DOMENICA 30 OTTOBRE 2011

ED – Intervista culinaria.


REALIZZATA DA GIULIO BONAZZI
Ed è a modena che si cucina un piatto di pasta. Io sono in norvegia, che mi cucino un piatto di pasta. E ci facciamo una chiacchierata su skype.

Lo intervisto perché è bravo, perché ha pubblicato un primo disco terribilmente bello. E ha fatto uscire un Ep da poco. Poi ha pure suonato negli stati uniti, a new york per una settimana. Cinque date o giù di lì. E quindi lo intervisto

Io sono quello in grassetto.

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ciao marco, vogliamo iniziare?

rigorosamente in chat

se mi assento è perchè ho la pasta sul fuoco

tranquillo. sto scaldando pure io della pasta al forno di ieri l’altro!

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ciao!

ciao! tutto bene?

si si.. grazie mille innanzitutto!!

e di che? è un piacere

ok, iniziamo

yep

prima domanda

Partiamo dal principio. Chi sei, cosa fai, dove vai, come lo fai, cose così insomma.

ok..

Ed è il mio soprannome.. una di quelle storie senza senso tra amici. Ho deciso per scherzo di metterlo a nome di una manciata di pezzi scartati quando suonavo col mio vecchio gruppo..

pensando fossero troppo fiappi.

pian piano ho accumulato robe e (grazie all’innamoramento per Elliott Smith) ho tirato fuori le palle ed ho iniziato a fare i primi concerti da solo.

la cosa s’è evoluta, ho preso confidenza col palco ecc.. e nel 2009 il progetto era attivo, vivo e funzionante.. in quell’anno ho fatto qualche primo live con la band (robe tra amici).. visto che molti dei pezzi dei primi demo me li registravo in saletta col mac registrando tutti gli strumenti..

quello stesso anno ho organizzato un primo piccolo tour a NY..

do it yourself insomma

si si!

Mi attacco qui

Tu hai pubblicato già un album, e di recente un Ep che ha avuto una notevole visibilità anche su rockit, hai fatto un minitour a new york, … Come mai si sente poco parlare di te? So che può suonare male, ma sei tu che ti promuovi male oppure, piove governo ladro e quindi la gente di talento finisce rigorosamente in una cerchia ristrettissima di ascoltatori? Perdonami la domanda, però il giornalettismo è fatto anche di scomodità….

eheh no no, ci sta ci sta!

in realtà ha tutto iniziato a decollare (se così si può dire) dalle registrazioni dell’Ep quest’estate.. l’LP dello scorso anno è rimasto ancorato per lo più alla provincia di modena… da lì ho iniziato a muovermi in maniera massiccia..

che te devo dì.. forse il cantato in inglese.. ora è tornato prepotentemente di moda l’italiano, che ci sta…

ma sembra un must dover parlare di “affitti alti, mutui, salari bassi e disagio..”

io odio scrivere (canzoni) in italiano…

l’italiano è la nostra lingua ok.. i testi arrivano prima ok.. ma mi sembra comunque un atteggiamento da popolo arretrato quale siamo.. un atteggiamento legato al non “voler crescere”

cazzo.. anche in grecia parlano l’inglese!!!!!

non dico sia obbligatorio

ma sarebbe figa una bella coesistenza delle due lingue

ok, ti dico questa. qui in erasmus gli italiani non parlano molto inglese. i greci neanche e gli spagnoli sono peggio di tutti. Però possiamo migliorare.

ahah!

sollievo!

ci sono un sacco di artisti che usano l’italiano che ammiro

dimmene un paio

in italia

ora

ok..

A Classic Education

beh ma non vale

a parte gli scherzi.. il loro nuovo LP è davvero figo!

l’ho già imparato a memoria!

Be Forest

Micecars

Mariposa

finalmente un gruppo che canta in italiano

Bugo

eccone un altro

l’ultimo dei Verdena è bellissimo! ieri suonicchiavo “Canzone Ostinata”.. un sacco beatles!

già un capolavoro, per me il disco migliore in italia dai tempi di hai paura del buio? Degli aftehours

poi c’è un mio amico… doversti ascoltarlo, lui scrive in italiano si chiama Setti

http://www.soundcloud.com/setti

è un misto tra Rino Gaetano e Barrett!

ganzo! dopo me lo ascolto!

senti ma

al di là del racconto dell’esperienza a NY, esistono sostanziali differenze musicali per un giovane che si approccia al pubblico là e uno che lo fa qua?

diciamo che là ci sono molte meno balle.. andare a vedere un concerto non significa andare ad un evento “mondano” .. è una cosa molto naturale..

ovvio il rovescio della medaglia

è che in zero attimi puoi passare nel dimenticatoio!

chiaro, un po’ come succede in inghilterra con le loro stramaledette next big things

esatto!!

Buttiamoci sull’Ep. Parlamente un po’, in particolare come mai tre pezzi e come mai lei.

Ovvero beatrice

ehehe

mi sono trovato molto bene con lei

sia musicalmente che dal punto di vista lavorativo

tutto è stato grazie a Davide

il ragazzo da cui ho registrato.. lui aveva già registrato “A Due”… le ha proposto di ascoltare i pezzi e vedere un po’.. .a lei son piaciuti molto e siamo partiti.. tre pezzi.. . per i soldi! Ahah! sono molto molto contento del risultato.. ho già 7 pezzi nuovi e non vedo l’ora di tornare a registrare!!

bello! non hai ancora idea di quando registrerai?

bah… ora vedo un po’ come si evolve la questione dell’EP.. sono in contatto con Libellula booking (hanno avuto il contatto tramite Beatrice) e sto cercando un ufficio stampa (spero di cavarmela con 500 euro!).. quindi penso di tornare in studio verso maggio. Anche se nella mia testa c’era la voglia di registrare con la neve fuori!

ma questa è una notiziona!

(modello bon iver)

speriamo!!

ma supporto dove? estero?

ne approfitto per chiederti se giri un po’

ti dico.. ho beccato luca l’altra sera (il chitarrista dei A Classic Education)… lo vedo anche dopo che andiamo a vederci un concerto (i Brother in Law)… loro stanno cercando di capire come agire.. si era parlato di una qualche apertura qua e là… direi in italia per ora.. una roba molto in amicizia.. Luca è davvero un grande.. ma anche gli altri.. non se la tirano per niente e sono ragazzi molto umili.. li vedo un po’ come un esempio.. sia musicale, sia come tenacia, sia come modalità d’azione.. intanto ti dico che sicuramente nel disco nuovo luca suonerà un po’ di chitarre e ci intripperemo a produrre assieme un po’ di arrangiamenti..

intanto io mi continuo a fare booking da solo in italia..

sta andando bene.. riesco ad avere 5/6 date tutti i mesi.. ora mi sto muovendo per gennaio/febbraio/marzo/aprile

sono sicuro di tirare su i frutti di tutto questo lavoro! mi sto sbattendo un sacco

la mattina mi alzo alle 8,30 (lavoro solo al pomeriggio) e fino all’una e mezza mando mail a locali, aggiorno siti, giro link e rompo i coglioni!!!

eccheccazzo! sei un esempio. dovrebbero fare tutti così. dovrebbero esserci corsi per giovani musicisti dove gli si insegna come si fa

ahahaha.. è che ci credo un sacco.. se devo pensare di ridurmi a suonare le cover dei led zeppelin alla sagra del paese piuttosto prendo la chitarra e la butto nel cesso!

mi sembra un ragionamento logico. senza nulla togliere alle magiche 291941249 milioni di cover band dei led zeppelin che il mondo offre.

assolutamente!!! mi piacciono un sacco i led zeppelin!

stamattina mentre pensavo a due/tre cose da chiederti, ho fatto un ragionamento riguardo a internet, così riassumibile:

sono dell’idea che internet all’inizio abbia fatto del bene, dando visibilità a gruppi che altrimenti sarebbero rimasti nel sottobosco; ma ora c’è troppa roba e la superficialità con cui si ascolta della musica ha generato una sorta di involuzione: si ascolta di più chi ha tanti amici su facebook e ti fa dello spam violento. Vorrei sapere come la pensi.

quel che dici è verissimo. Però sono dell’idea che sia semplicemente mutato l’orizzonte ed il mezzo. Alla base c’è sempre lo sbattimento di cui si parlava prima. Una volta (mi ricordo anche solo nel 96-97 quando a 15 anni si andavano ad attaccare volantini ovunque x il paesino) c’era la carta, ora lo schermo.. ma il risultato è lo stesso. Ovvio è che anche il modo di concepire la musica è differente.. l’indie (che ha rovinato e superficializzato il concetto di musica) ha spostato l’importanza sul piano modaiolo ed effimero (pur essendoci ottimi gruppi).. ora è difficile avere un buon gruppo a portata di tutti.. te lo devi cercare.. io l’anno scorso non sapevo nemmeno che cazzo fosse pitchfork.. ora è pane quotidiano.. è un processo di risalita verso la ricerca e l’amore per la buona musica!

questa è una bella risposta. quindi alla fine dei giochi siamo rimasti negli anni ’70. dove per farti valere dovevi sbatterti sul serio. è bello sapere che in termini assoluti internet non conta un cazzo.

per me è molto confortante.

forse la cosa che aveva un po’ smosso le acque era myspace, che funzionava a parte dettagli informatici.

ehehe !!! esatto!! internet è un’ottima mano! se hai la carica giusta può solo essere utile!

però il volantinaggio ha un che di romantico.

eheh

già!

dai, ti ho rubato fin troppo tempo

L’intervista finisce, come finiscono le conversazioni su skype: promesse di risentirci presto, promesse di vederci live. Lui va al lavoro, io mi faccio un caffè. E penso che sì, l’indie ha reso tutto superficiale e modaiolo. Ma senza di esso forse non ci sarebbe rockit. E magari non avrei mai ascoltato Ed. Teorie del caos, la farfalla di qua, l’uragano di là.

Ma poi che minchia è questo indie rock di cui parlano tutti?


GB

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